Riassunto delle puntate precedenti:
Parte Terza
L’opportunità si è presentata appena ho ottenuto, con il minimo dei voti,
il diploma liceale.
Di continuare gli studi non se ne parlava, e questo ai miei genitori andava
anche bene, purché io cominciassi a lavorare e, ovviamente, mi sposassi e mi
‘sistemassi’ con un uomo per ‘bene’, ossia uno senza tatuaggi, con il posto
fisso, e magari con una casa intestata era l’ideale.
Per una fortunata coincidenza tutti i loro sogni sul mio futuro si sono
concretizzarsi quando Aldo, un vecchio amico di mio padre, emigrato a Parigi, è
venuto ospite a casa nostra con suo figlio Luigi.
Aldo era proprietario di un ristorante italiano a Parigi e stava cercando
personale nel suo locale. Suo figlio era poi single ed era visibilmente
infatuato di me.
È stato ad una cena che Aldo, sapendo che ero anche io ‘signorina’ e
disoccupata ha proposto a mio padre di darmi il consenso per lavorare a Parigi
nel suo ristorante.
C’è da dire che Luigi mi faceva il filo in modo talmente evidente che anche
i miei genitori se ne sono accorti.
Per loro, e soprattutto per mio padre, è stato come fare BINGO e ovviamente
hanno subito acconsentito!
Già mi vedevano sposata con Luigi e co-proprietaria del locale che avrebbe
ereditato dal padre, in quanto figlio unico. Nei loro sogni di figli ne avrei
dovuti fare ‘Quanti Nostro Signore me ne mandava’.
Peccato che io a 15 anni ho ‘perso la fede’ per abbracciare una visione
diversa della vita e quindi non credevo in Dio, in quanto, credo solo a quello
che vedo. Quello che non vedo o percepisco per me non esiste.
Se iniziassi a credere di nuovo in Dio, dovrei anche credere all’esistenza
di Babbo Natale, La Befana e La fatina dei Denti? Infondo anche loro sono
invisibili ma qualcuno è convinto che esitano… o vuole crederci ancora!
Che non credo in ‘Nostro Signore’ è uno delle tante cose che non ho mai
rivelato a nessuno della mia cattolicissima famiglia. Se avessi dichiarato di
essere atea a mio padre sarebbe venuto un colpo! O meglio mi avrebbe sparato un
colpo secco in fronte. Ma voi non glielo direte vero?
Comunque questo non era il mio più recondito segreto… quello che avrebbe
sconvolto tutte le convenzioni e gli stili di vita con cui sono cresciuta e
provocato un pandemonio tale da sconvolgere la vita di tutti.
Ora, giustamente vi starete chiedendo: ‘Carlotta hai rotto il cazzo … ci lo
dici o no questo segreto così importante?’.
Qualcuno avrà capito ne sono certa.
Ok! Ok ve lo dico!
Luigi non era davvero il tipo di persona di cui non mi sarei mai potuta
innamorare.
Perché? Era un ragazzotto grassoccio, con il doppio mento, le unghie nere,
la fiatella che puzzava come una fogna a cielo aperto, aveva poi il vizio di
scaccolarsi il naso ogni cinque minuti e era simpatico come un cassamortaro in
servizio.
Questa però non era la ragione principale per cui non ero minimamente. Il
fatto è che fin da ragazzina ho sempre provato attrazione per le ragazze.
Eh si sono Lesbica. Lo sono sempre stata!
Libera di
rimorchiare e amare le donne.
Io quella possibilità non me la sono certo lasciato scappare! Al limite
sono scappata io!!
Parigi è diventata il mio passaporto per la libertà e non ci avrei mai
rinunciato! È per questo che misi in piedi l’ennesima messa in scena e dissi a
mio padre che anche trovavo Luigi carino…
È con lo spirito di chi sa che la rivoluzione può finalmente iniziare che
quel luglio di quasi venti anni fa ho preso il mio aereo verso Parigi… verso
una nuova vita!
To be continued
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