Riassunto della puntata precedente
Seconda
Parte:
Un lungo sospiro, una valigia rossa nella
mano destra e una paura che mi faceva cagare addosso nel prendere quel treno
che mi avrebbe portato dal Surrey verso Londra.
Era sempre stato il mio sogno abitare
nella capitale inglese, ma, a mano a mano che il treno si avvicinava verso la
meta come per magia la mia tensione allentava al morsa ed iniziavo ad
assaporare il sapore della libertà.
Infondo avevo già un lavoro da un mesetto,
si va be’, un lavoro di merda come centralinista per una azienda di
abbigliamento. Fare la pendolare dal Surrey verso il centro di Londra era
diventato impossibile e quando la mia collega Marisa mi propose di prendere un
appartamento con lei e la sua amica Laura vicino Wimbledon, non c'ho pensato su
due volte ad accettare.
C'era solo un modo di descrivere Marisa:
era la quinta essenza della rincoglionitaggine.
Credevo davvero che nessuno potesse essere
più stonato di lei... poi ho conosciuto la sua amica che ha brillantemente
superato le mie aspettative.
Tra tutte e due non so' davvero come ho
fatto a rimanere viva e soprattutto incensurata in quella casa!
Mi sono sempre domandata cosa cazzo
avessero nel cervello quelle due svampite, anche la segatura e’ un materiale
troppo nobile per abitare le loro scatole craniche!
La cara Marisa lasciava le luci ed i
riscaldamenti accessi al massimo anche quando nessuna di noi era a casa. Potete
immaginare che addannamento di anima quando arrivavano le bollette!
Quell'altra idiota patentata di Laura
riusciva a fare anche peggio lasciando il gas acceso. Fortunatamente le due
dimenticanze non accaddero allo stesso tempo!
Non voglio iniziare neanche il capitolo
sulle pulizie. In confronto la pagina facebook “Il coinquilino di merda”,
sembrerebbe il paradiso.
A
lavoro avevo fatto amicizia con Nico, ve lo ricordate? Il ragazzo gay protagonista
della storia Business
Love?
È con lui, campano come me, che ho
ricominciato a usare Tinder, anche se dopo la storia con Neal, non avevo voglia
di innamorarmi di nuovo.
'Ia' Marica rimettiti in gioco'. Ed io ho
ricominciato a giocare!
Per la verità era lui che selezionava per
me i “date” papabili. Ed era sempre lui che chattava sul mio account con i
fustoni di Tinder.
Ahhhh se solo avessero saputo che le frasi
più hot e sexy provenivano dalla mente di un ragazzo!
Ricominciare a fare “dating” mi divertiva
parecchio, anche se su Tinder la stragrande maggioranza dei ragazzi voleva solo
portarmi al letto.
Certo è che io da sempre porto maglie
scollate, gonne corte ed attillate e per le uscite i miei piedi calzano tacchi
vertiginosi.
Sono la classica ragazza che si veste
provocante ma, come dissi nel preambolo della storia precedente, la dò solo a
chi se la merita.
E' per questo che sono rimasta single per
un anno, poi invece una mattina di metà settimana, seduta sull'autobus
tra un ragazzino caccoloso che piangeva come una scimmia indiavolata e una
donna obesa che si grattava il culo insistentemente ho notato il profilo di
Jack su Tinder.
To
be continued
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