lunedì 24 giugno 2019

Donna Marica - Parte Quarta

Riassunto delle puntate precedenti:

Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte

Quando la mattina dopo mi sono svegliata e ho visto la notifica di Tinder non credevo ai miei occhi, Neal aveva non solo risposto al mio timido Hello! Ma era passato subito all'aspetto pratico chiedendomi  di incontrarci per un caffè. 

Ci siamo incontrati per la prima volta in un bar vicino all'hotel in cui lavoravo e appena i nostri sguardi si sono incrociati c’è stata subito la scintilla.

Maro'! Dal vivo era ‘figherrim’ e di  certo lo sapeva anche lui! Tanto e’ che notai da subito una certa dose, anche spiccata, di accondiscendenza.

Va bene che il mio seno non è proprio a ciliegina e che le mie grazie non le nascondo sotto un burka ma credo, anzi ne sono certa, che lui sia rimasto ipnotizzato dal mio decolté' florido.

In quel primo appuntamento ebbi la netta sensazione che per lui fossi una “one night” stand, ossia la ragazza di una botta e via.

Mi sono sempre definita una pin up che non segue il motto ' Dar La Figa agli sfigati', ma al contrario sono una accanita sostenitrice del 'Dalla a chi se la merita!'

Lui con il tempo si è dimostrato valevole e che la nostra storia non fosse una avventura me lo dimostrò con un corteggiamento davvero vecchio stile: preparando pic nic da consumare nel parco vicino al mio lavoro, portandomi cappuccino e muffin la mattina prima di andare nel suo ufficio, convenientemente a due passi dal mio posto di lavoro, e poi i fiori, mazzi di fiori colorati quando meno me li aspetttavo.

Piccole cose insomma che mi riempivano il cuore di gioia e mi convinsero che si lui era come l’Oreal Lui La Valeva! Cosa valesse lo potete ben immaginare!

Ricordo quanto stavo bene tra le sue braccia e quanto avessi puntato su questa nuova relazione. La vedevo come un riscatto al male che mi aveva fatto il mio ex. 

Capii che con lui stava nascendo qualcosa di serio quando una sera mi propose di andare a cena dalla sua famiglia. 

C’è da dire che non ero proprio rilassata per l'evento, infondo andavo a conoscere quella che speravo divenisse la mia futura suocera ma e’ stata lei a togliermi dall'impaccio, anzi, si è proprio tolta dai coglioni a tempo di record. 

Dopo essersi presentata ha girato i tacchi ed è tornata a curare le sue piantine in giardino. Il papà di Neal mi ha salutato educatamente e poi è risprofondato nella poltrona a leggersi il suo libro. Suo fratello era invece stravaccato sul divano a vedere un film con il suo iPad.

Noi siamo finiti a pranzare sul bancone della cucina con un purè fatto un mese prima, due uova strapazzate e qualche toast con il burro di noccioline.

Mancava il bicchiere di vino con un panino ma invece della felicità mi sono trovata in una scena squallida di quotidianita di questa famiglia che manco tanto tra le righe mi fece capire che era meglio se evitavo di rompere I coglioni a casa loro quella sera.

Ah la proverbiale accoglienza inglese! Sarà che sono napoletana ma per noi l'ospite è sacro.
Quello è stato il primo esempio che mi ha fatto capire cosa sia il comportamento passivo aggressivo che in due parole potrebbe sintetizzarsi cosi:

Ti mando a fare in culo senza dire una parola!

Magari erano accaniti sostenitori della Brexit o erano solo stronzi di natura! Fatto sta che non ho saputo nascondere il disappunto, quindi, quando Neal mi ha invitato per un barbeque a casa dei suoi amici, ho risposto di sì! In fondo pensavo tra ragazzi mi troverò meglio no? Nuove generazioni, mentalità più aperte, magari mi faccio quattro risate.

Tra tutta quella 'bella gente' sorridente è  iniziata l'inizio della discesa.

To be continued 

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