Leggendo il titolo di questa nuova storia, qualcuno potrà
pensare che ho sbagliato, che avrei dovuto scrivere ‘Romeo e Giulietta’! E invece
no miei cari amici il titolo è giusto e capirete anche il perché leggendo la
mia storia.
Premesso ciò, iniziamo con il vero preambolo.
Vi è mai capitato di dire qualcuno: “Te l’avevo detto
io!”. A me è capitato e scommetto che anche alla maggior parte di voi. Siate
sinceri!
Nessuno ha mai l’occasione di vedere che espressione facciale
si ha, quando questa frase viene rivolta a noi, ma vi assicuro che la
stragrande maggioranza ne percepisce tutte le possibili sfumature di
frustrazione e un senso acuto di rodimento di culo.
Appena viene pronunciata arriva come una coltellata allo
stomaco che ti fa istantaneamente odiare la persona a cui è uscita dalla bocca.
Di tutte le frasi che si potrebbero dire questa è la
peggiore e la tua risposta più sincera sarebbe: ‘Eh sì è vero cazzo c’avevi
ragione tu! Ma potevo avere ragione anche io.’ Un po’ come dire: “Pure poro
nonno se non moriva campava!”.
In queste situazioni sarebbe meglio dire qualcosa tipo: “Hai
fatto una cazzata spero imparerai!” oppure “Certe cose si imparano solamente se
le provi sulla tua pelle”.
Sono frasi che hanno lo stesso significato, quel “Te
l’avevo detto io!” butta sale sulla ferita aperta e merda nel letamaio dove ti
sei ritrovata, proprio perchè hai voluto fidarti di te stessa e non prestare
attenzione ai suggerimenti, soprattutto dati da chi non hai mai stimato e
credevi che non avesse mai capito nulla di te.
È una cazzo di frase che ha il sapore della vendetta
becera con un sottotitolo chiaro: “Non hai voluto darmi retta e ora paghi le
conseguenze!”. Sa di arroganza e stronzaggine pura ma ti mette di fronte ad una
realtà che era chiara a qualcun altro ma non a te.
Quello che ti fa incazzare di più è che qualcuno ti aveva
avvertito ma tu hai proseguito dritta per la tua strada credendo che fossero
gli altri a non capire, non vedere le situazioni o perlomeno le male interpretavano.
Ed invece no! Sei tu che c’hai avuto i paraocchi come i
muli e vedevi solo quello che volevi vedere senza considerare tutte le
possibili variabili del caso. La ragione di tanta cecità è scatenata dal fatto
che i sentimenti prendono il sopravvento sulla ragione.
Quando questo succede tu sei già nel limbo:
‘Rincoglionimento amoroso’ in cui credi che il prossimo passo sarà il paradiso
e non calcoli minimamente che potresti ritrovarti all'inferno.
Quando, per un gioco beffardo del destino, ho conosciuto
quella che io consideravo la mia anima gemella, ho pensato che di storie come
la nostra ce ne fossero a migliaia e che se le differenze culturali e religiose
non sono state un ostacolo insormontabile per tante altre coppie non lo
sarebbero state neanche per noi.
Ogni storia, come ogni individuo, è un elemento unico. Non
ci sono regole o paletti da applicare per far andare bene una relazione.
Tutto come al solito è iniziato con Tinder e di certo non
è finito a tarallucci e vino ma avuto a suo modo un finale che mi ha insegnato
qualcosa di talmente bello che capisco solo ora.
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