mercoledì 18 luglio 2018

La Fiera delle Bugie parte sesta

La fiera delle Bugie
La storia di Giulia
Parte sesta - ultima parte

Le puntate precedenti... quando tutto e' iniziato:

Credit Immagini: Marilena Onorato in arte Lena_oart

I giorni volavano e quel 12 Ottobre arrivo’. Era un ‘altro mercoledì mattina e io e V. eravamo pronti ad andare all’incontro vis a vis con l’uomo perfetto che si era dimostrato il perfetto bugiardo. Eccoli i nodi che vengono al pettine...ecco la rivincita delle vittime che svanito l’effetto dell’incantesimo diventano carnefici. 

Ci siamo presentati nel suo elegante ufficio a Waterloo alle 14:30 precise. Dopo essere stati annunciati dalla receptionist come Mr. Igor e la sua segretaria personale, la signorina Silvani - e si sono stata fans di Fantozzi - siamo saliti fino all’ ultimo piano dell’edificio che dava sul fiume e appena varcata la porta troviamo un omino basso e magro con una lunga barba rossa e gli occhiali calati sul naso. 

Nessuno di noi lo aveva mai visto ma lui appena ci vede sbianca e con un filo di voce ci accoglie: ‘Buongiorno Giulia e buongiorno V. Sospettavo foste voi. Sono contento che siate qui. Lui non sa nulla. E’ dentro che aspetta Igor e la sua segretaria. Potete entrare la porta e’ quella in fondo a destra’.

Lui sapeva tutto di noi. Era lui che, secondo quello che A. gli riferiva, ci coccolava. Era M. ad avermi mandato i fiori, i biglietti per gli spettacoli e ad aver organizzato il viaggio a Praga. Di questo ne ero certa, come era certo V. che tutte le attenzioni rivolte erano state dettagliatamente pianificate dal segretario zelante. 

A passi veloci ci siamo diretti verso l’ufficio di A. Tutto era talmente inverosimile che mi girava la testa. E’ stato V. ad aprire la porta e appena entrato ha esordito: ‘Sorpresa’ come se si trattasse di una festa. Non ho potuto fare a meno di ridere e seguirlo ripetendo: ‘Sorpresaaaa!’. 

A. era impietrito. Non sapeva dove guardare ha iniziato a sbiascicare frasi senza senso come: ‘Io volevo dirvelo ... ma poi... non so, la mia vita mi e’ sfuggita di mano...giuro non volevo far soffrire nessuno. Voi due siete le persone più importanti della mia vita.’

A quel punto l’ho guardato negli occhi e gli ho gridato: ‘A si, noi contiamo più di tuo figlio? E che cosa ci dici di tua moglie?’ 

Era diventato bianco cadaverico, le mani tremavano come le foglie degli alberi e si era completamente ammutolito. Sara’ passato sicuramente meno di un minuto ma a me e’ sembrata una eternita’. 

A questo punto e’ stato V. a prendere la parola e con un tono irreale, calmo e pacato ha detto: ‘Posso dirti una cosa mon amour? Mi fai tanta pena e dovresti farti curare perché persone come te rovinano non solo la loro vita ma sporcano quella degli altri. Sei solo un poveraccio incapace di amare. Noi senza di te risorgeremo. Tu senza di noi affonderai. E non credere mon amour che la cosa sia finita qui. Non ti illudere! Tutti sapranno chi sei. Le bugie hanno un prezzo e spero tanto tu impari la lezione’. 

Lui ha abbassato gli occhi. Era abbastanza potevamo andarcene. 

E se e‘ vero che la vendetta va consumata fredda, la nostra ha fatto ingoiare ghiaccio al caro francesino paraculo. Che poi tanto paraculo non era perche‘ il culo con sua moglie non se lo e‘ parato.      

Sorprendentemente, e contro ogni aspettativa, A. non aveva preso nessuna precauzione contro la nostra minaccia. Infondo credeva che non saremmo mai arrivati ad intaccare la sua vita ufficiale. Non avrebbe mai creduto che i due devoti amanti che un tempo lo adoravano avrebbero messo in pratica quello che gli avevano promesso. 

Piu' che altro era convinto che con il suo atteggiamento da cane bastonato ci avrebbe impietosito. Certi bugiardi sono così bravi a mentire che ti vorrebbero far credere che le vittime sono loro. A. ci ha provato e ha creduto anche di esserci riuscito. 

Povero coglione ingenuo! La vendetta doveva ancora essere consumata. 

In poco tempo e unendo le forze siamo arrivata a trovare anche Mrs. J.T., e’ stato il fedele M. a vuotare il sacco e a dirci dove e quando vederla. 

Mrs J. era una donna estremamente bella ed elegante ma soprattutto figlia di un uomo ricchissimo e potente. 

Si era innamorata di A. quando erano all’università e pur sapendo che aveva avuto esperienze con uomini aveva deciso di sposarlo perché ... lui era l’uomo perfetto. L’abbiamo incontrata nella sua splendida villa nel Surrey e saputa la verita’ da brava inglese ha subito chiamato il suo avvocato per avviare le pratiche di divorzio. Avrà pure sofferto ma davanti a noi no le e’ uscita neanche una lacrima. 

Fatto sta che oggi sono ancora single e questa brutta avventura mi ha portato in dono V. che ora e’ il mio migliore amico e coinquilino. 


Morale della storia: 
L’uomo perfetto ha gli scheletri sotto il letto!

Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe.
(Citazione :Mark Twain)


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